Museo dell'Ara Pacis
Un monumento unico per l’Imperatore Augusto
 


Il Museo dell’Ara Pacis, affacciato sul Tevere e di fronte a quello che era il fiorente porto di Ripetta, si erge nell’area sacra del Campo Marzio che il Senato di Roma scelse per celebrare le gesta di Augusto al suo ritorno dalla Gallia e dalla Spagna nel 9 a.C.
L’area, molto vicina al confine sacro della città  (pomerium), venne scelta precedentemente da Ottaviano per edificare la sua tomba dinastica, conosciuta oggi come il Mausoleo di Augusto.
L’Ara Pacis consta di un recinto, posto su di un basamento marmoreo, suddiviso in due registri decorativi; nella parte inferiore vi sono scolpiti motivi vegetali (alloro, edera, vite, palmette), in quella superiore, invece, vi sono rappresentate scene mitiche – ai lati degli ingressi – e scene di personaggi in corteo sui lati più lunghi.
Se il visitatore si pone frontalmente al recinto e guarda il pannello di sinistra del lato ovest, potrà ammirare la Lupa che allatta Romolo e Remo alla presenza del pastore Faustolo – colui che nella leggenda adottò e allevò i due gemelli – e del dio Marte, che li generò unendosi alla vestale Rea Silvia. Questa scena è molto rappresentativa perché è la raffigurazione del mito della fondazione di Roma. Invece, nel pannello di destra è possibile vedere Numa Pompilio che compie un sacrificio proprio nel Campo Marzio, per il patto di concordia tra romani e sabini.
Sul lato est, nel pannello di sinistra, si può ammirare la Pax Augustea, da cui il monumento prende il nome; nel pannello di destra, seduta su delle armi, si può riconoscere la vittoriosa dea Roma che è rappresentata come un’amazzone – ha il seno destro scoperto – col capo cinto dall’elmo e con un’asta in mano.

Lungo i lati lunghi dell’altare si possono riconoscere magistrati, sacerdoti, donne e bambini. La folla, muovendosi da sinistra verso destra, sembra recarsi in corteo ad accogliere Augusto al suo ritorno in patria oppure alla cerimonia inaugurale dell’Ara Pacis.
Un luogo unico e straordinario, dove il visitatore avrà la sensazione di ritornare al tempo dell’Imperatore Augusto, in particolare al tramonto: sarà possibile, infatti, grazie ad una tecnologia di tipo virtuale riscoprire i colori originari dell’altare. Una nuova luce, dunque, brilla sull’Ara Pacis, che torna così a risplendere donando gioia agli occhi e calore ai cuori.      



















Luogo: Museo dell’Ara Pacis
Indirizzo: Lungotevere in Augusta, Roma
Telefono: 06 82059127
Sito Internet: www.arapacis.it
Per informazioni: 060608
 
Pubblicato il 03-12-2010
Autore: Sara Traietti
 
 
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