Musei Capitolini
A Roma il museo più antico del mondo
I Musei Capitolini, situati presso il Campidoglio, racchiudono un’importante collezione di opere d’arte iniziata con la donazione da parte di Sisto IV, nel 1471, di un gruppo di statue bronzee conservate fino ad allora in Laterano: la Lupa, lo Spinario e la testa colossale dell’Imperatore Costantino.La visita al complesso inizia da Palazzo dei Conservatori: ci accoglie la già citata statua di Costantino con mani, piedi e testa. Risalente al IV secolo d.C., venne costruita con la tecnica dell’acrolito (venivano realizzate in marmo solo le parti nude mentre tutto il resto era in bronzo dorato) ed era alta 12 metri. Un portico, sulla parete di fondo, ospita invece le statue della Dea Roma e dei Daci prigionieri.
Salendo al piano superiore ci si trova immersi negli splendidi affreschi che il Cavalier d’Arpino, nel 1595, ha realizzato immaginando le scene della storia di Roma. Partendo dalla destra è possibile ammirare Il ratto delle Sabine, Numa Pompilio che istituisce il culto delle vestali e dei sacerdoti, Romolo che traccia il solco della Roma quadrata, La Lupa che allatta i gemelli, La battaglia di Tullio Ostilio contro Veienti e Fidenti, Il combattimento tra Oriazi e Curiazi.
Il percorso si snoda lungo numerosi ambienti, alcuni affrescati con scene che rimandano alle Guerre Puniche, altri ricchi di quadri dipinti da artisti vari: Caravaggio (La Buona Ventura), Vanvitelli (Quirinale, Tempio di Vesta, Castel S. Angelo, Ponte Sisto), Reni (San Sebastiano, L’Anima Beata, Cleopatra, La Fanciulla con corona, Lucrezia), Lanfranco, Domenichino, Tiziano (Il Battesimo di Cristo), Pietro da Cortona (Sacrifico di Polissena, Ratto delle Sabine, Trionfo di Bacco), Rubens (Romolo e Remo allattati dalla Lupa). Il visitatore rimarrà incantato nel guardare queste bellissime opere e verrà sicuramente catturato dalla monumentale Pala di S. Petronilla del Guercino, commissionata da Gregorio XV nel 1621 e destinata alla Basilica di S. Pietro.
Prima di lasciare il museo merita un’attenzione particolare la statua equestre in bronzo dorato dell’Imperatore Marco Aurelio, visibile nell’aula a forma ellittica che ne permette una visione ravvicinata per apprezzare tutta la sua bellezza.La visita prosegue nell’altro edificio, Palazzo Nuovo, raggiungibile attraverso un percorso sotterraneo ricco di reperti votivi e lapidari (Epitaffio di Ammias) chiamata Galleria Lapidaria che conduce al Tabularium, l’antico archivio pubblico del popolo romano.
Le raccolte di questo palazzo offrono al visitatore una ricchezza davvero unica: vi sono esposte antiche statue come Polifemo (I-III sec. d.C.), Satiro in riposo, Leda con il Cigno (360 a.C.), il colossale Marte (fine I sec. d.C.), Minerva (II sec. a.C.), Iside (117-138 d.C.), Eros che incorda l’arco, Amore e Psiche (II sec. a.C.), il gaudente Fauno in marmo rosso antico proveniente da Villa Adriana (II sec. d.C.) e il sofferente Galata capitolino. Tra tutte, però, quella che desta maggiore stupore è la splendida Venere Capitolina che accoglie il visitatore in un atteggiamento pudico: vergognandosi per la sua nudità cerca di coprire la sua prorompente femminilità. La Dea è incastonata in una piccola aula ottagonale, dalle pareti affrescate con delicati motivi floreali.
Il viaggio volge oramai al termine, ma ancora qualche momento potrebbe essere dedicato all’attualissima mostra allestita a Palazzo dei Conservatori sulla maiolica italiana tra il 1500 e il 1600, Il “Bianco” a Tavola, che rimarrà aperta al pubblico fino al 16 Gennaio 2011.
Luogo: Musei Capitolini
Indirizzo: Piazza del Campidoglio, 1 Roma
Telefono: 06 82059127
Sito Internet: www.museicapitolini.org
Per informazioni: 060608
Pubblicato il 29-12-2010
Autore: Sara Traietti
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