Alice è una bambina di sette anni obbligata dal padre, che nutre grandi aspettative nei suoi confronti, a frequentare la scuola di sci. È una mattina piena di fitta nebbia, e lei non ha voglia di fare alcuna lezione, il latte della colazione le pesa anche sullo stomaco. Persa nella nebbia e distaccata dai compagni, alla fine se la fa addosso. Umiliata, cerca di tornare a valle, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Così resta sola, incapace di muoversi, in fondo ad un canale innevato e si domanda se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino dotato e intelligentissimo, ma ha una gemella, Michela, affetta da una forma di ritardo mentale. La costante presenza di Michela umilia il fratello di fronte ai suoi coetanei e per questo, quando un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona la sorella nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente unite, eppure invincibilmente divise. Come quei numeri, che i matematici chiamano primi gemelli: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene di emozione toccante, di tenace speranza e di sconsolata tenerezza.
La solitudine dei numeri primi
Paolo Giordano
Prezzo: € 18
Editore: Mondadori
Anno: 2008
Pagine: 304 p.
