L'illusione del bene racconta l'intimità di una persona, dei suoi pensieri, dei suoi gesti. Mario è animato da una forte fede politica: è un uomo che ha creduto davvero nel bene che poteva essere realizzato con il comunismo, con la nascita di un nuovo mondo e ancora oggi non riesce a spiegarsi perchè questa realtà non la si sia potuta scrivere tra le pagine dei libri di storia. Ha cinquantotto anni, è divorziato da sua moglie Patrizia e ha cresciuto tre figli, Chiara e Sergio, figli del primo matrimonio della moglie, e Roberto, suo figlio naturale. I valori in cui ha sempre creduto sono stati sgretolati dal passare inesorabile degli anni e del tempo e la politica si è trasformata per lui in qualcosa di incomprensible di cui nessuno ha voglia di parlare. Il suo lavoro non lo soddisfa: realizza, stancamente, programmi per la radio italiana. E' un uomo che sente la necessita di fare assoluta chiarezza, ha il bisogno incessante di guardarsi allo specchio e di ritrovarsi. A questo lo porterà l'incontro con Sonja, una pianista Russa, con Anja, con la nonna ma soprattutto con Irina, una ragazza che incontrerà in una minuscola citta' del Kazakistan e grazie alla quale riuscirà a trovare una stabilità interiore ma soprattutto che gli darà la giusta forza per ricominciare, per mettere radici e per credere ancora nel Bene.
Il romanzo è avvincente e racconta, attraverso la figura di Mario, il crollo di un'ideologia e la scomparsa di valori in cui molti credevano; narra l'esistenza di paura e ossessioni e la voglia di ricominciare, magari attraverso un viaggio come ha fatto Mario.
L'illusione del Bene
Cristina Comencini
Prezzo: € 14.00
Editore: Feltrinelli
Anno: 2007
Pagine: 209
