Christopher è un quindicenne inglese colpito dal morbo di Asperger, una rara forma di autismo. Interpreta la vita a modo suo: ha imparato ad interagire col mondo reale, ma a volte ha bisogno di staccarsi un po’ e rinchiudersi in uno spazio tutto suo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l'essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l'angolo, ma quando scopre che Wellington, il cane della vicina, è stato trafitto da un forcone a mezzanotte capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Christopher decide di indagare nonostante la sua paura per le persone.
Mette insieme gli indizi e con metodo logico compone il suo puzzle per trovare l'assassino di Wellington.
Tuttavia deve combattere con i pregiudizi, è ostacolato dal padre che gli chiede di "non ficcare il naso negli affari degli altri", ma la sua caparbietà non trova chi riesce a fermarlo.
Nel corso delle sue indagini incontra tanti personaggi e scopre verità scomode, è messo di fronte a segreti sconcertanti che mettono in discussione i suoi principi, le sue abitudini, la sua famiglia, le sue manie e le difficoltà derivanti dalla sua diversità.
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Mark Haddon
Titolo originale: The Curious Incident of the Dog in the Night-Time Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2005
Pagine: 247
